COMUNE DI TROIA: PATTO PER LA PUGLIA, PER IL SINDACO CAVALIERI OCCORRE OMOGENEITA’ TERRITORIALE

leonardo-cavalieri-sindaco-troiaPer il sindaco Leonardo Cavalieri di Troia “Alle comunità dei Monti Dauni serve anzitutto uscire dall’ombra dei 30 campanili e cominciare a considerarsi come un’omogenea realtà territoriale”.
All’indomani della sottoscrizione del Patto per la Puglia da parte del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che prevede l’assegnazione di 2 miliardi e 71 milioni di euro, di cui 636,3 milioni di euro sono diretti alla specificatamente alla sola provincia di Foggia, mentre emergono prese di posizione critiche tra i sindaci dell’area dei Monti Dauni, di tutt’altro avviso è il sindaco di Troia, Leonardo Cavalieri: “Il Patto per la Puglia prevede 40 interventi, alcuni i cui benefici sono destinati a ricadere su tutto il territorio regionale, altri pensati per aree specifiche. In tale prospettiva bisogna riconoscere che i Monti Dauni hanno ricevuto un’assegnazione di risorse pari a 30 milioni di euro, il che significa che sono state tenute in debito conto le nostre istanze, mentre il Gargano, entità territoriale di altrettanta rilevanza, non mi sembra abbia ricevuto lo stesso peso. È opportuno ricordare che nel 2007-2013, l’intero Piano stralcio degli interventi di area vasta che impegnavano la Linea di intervento 2.3, destinata a prevenzione e mitigazione dei rischi naturali e di protezione del rischio idraulico, idrogeologico e sismico, non superava i 12 milioni e mezzo di euro. Guardando sempre alle cifre, c’è da sottolineare che alla provincia di Foggia è arrivato circa il 70% delle risorse complessivamente stanziate dalla Regione Puglia per frane, lavori di consolidamento, messa in sicurezza idrogeologica e mitigazione dei rischi. Su quasi 78 milioni di euro mobilitati, che finanzieranno 53 progetti, di cui beneficeranno 34 Comuni della Capitanata, 29 sono proprio dei Monti Dauni. Ribadito quindi che i numeri ci sono e che vanno considerati nell’interezza della programmazione, l’unica pecca è che i Monti Dauni continuano, a giusto conto, a non essere considerati come un’unica realtà territoriale, perché incapace di presenziare unita sui tavoli di contrattazione. Questa è la responsabilità che tutti noi sindaci dei comuni ricadenti in tale area dobbiamo prenderci, quella di mancare di compattezza, quella di non riconoscerci come realtà territoriale unica. Su questo bisogna discutere. È inutile sbraitare contro Renzi o Emiliano, soprattutto alla luce del forte supporto che il Presidente della Regione sta assicurando in sede nazionale rispetto alle strategie relative alle aree interne, ma è opportuno farlo contro la mancanza che continuiamo a perpetuare, quella di non riconoscerci e proporci sempre come realtà territoriale compatta”.
Continua Cavalieri: “Per dare un segnale forte da questo punto di vista, colgo l’occasione per invitare Emiliano sui nostri Monti Dauni in visita ufficiale il prossimo ottobre, quando cadrà l’anniversario dell’alluvione di un anno fa, per poter discutere tutti assieme, coi sindaci di tutti i Comuni dei Monti Dauni, di cosa è stato fatto e di cosa è ancora assolutamente urgente fare, perché è evidente ci siano ancora una miriade di agricoltori in attesa di sapere quali misure saranno prese per poter tornare alla normalità”.