Anna allarga le braccia per accoglierci tutti

17646-annacast01Giovedì 6 ottobre prossimo intitolazione alla giornalista Anna Castigliego del Centro d’accoglienza accanto alla chiesa Stella.
Avrà il nome di Anna Castigliego, giornalista sipontina scomparsa un anno fa, il Centro d’accoglienza sito in corso Manfredi, accanto alla chiesa Stella Maris. La delibera che lo sancisce, su iniziativa del sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, è dell’ASP SMAR, proprietaria della struttura in questione.
“Lo scorso anno, dopo una lunga e travagliata sofferenza fisica e un grande tormento interiore, che solo un male inatteso e terribile può provocare, ci è stata strappata una giovane, persona timida e riservata, stimata e apprezzata dai tanti che l’hanno conosciuta per la serietà, l’biettività e la bravura di giornalista, dimostrate nei suoi tanti pezzi scritti per le varie testate con le quali ha collaborato. Vorrei che il suo garbo, la sua semplicità, la sua professionalità, il suo esempio e la sua testimonianza non fossero dimenticati. Le chiedo, perciò, il nulla osta per intitolare alla nostra concittadina Anna Castigliego una struttura di proprietà regionale, che fa parte dell’IPAB. Sono certo di affidare alla sua grande sensibilità questa richiesta, in ricordo di una giovane donna, che molto ha dato e poco ha ricevuto nella sua troppo breve esistenza”, queste le parole rivolte dal sindaco Riccardi all’assessore al Welfare della Regione Puglia, Salvatore Negro.
Parole immediatamente recepite dal commissario straordinario dell’ASP SMAR, Angela Egidio, che ha, quindi, preparato la delibera del caso.
“Aveva il cuore intinto nell’inchiostro”, ha detto di lei la collega e amica sin dai tempi del primo sito d’informazione locale, Manfredonia.net, Maria Teresa Valente. E’ così. Giornalismo e impegno civile trovavano sintesi nitida e perfetta in Anna, che ha sempre coniugato passione e qualità nel proprio mestiere.
Possedeva, infatti, tutte le caratteristiche indispensabili per una cronista: l’attenzione per i dettagli, l’abilità nello scovare i particolari, ma soprattutto il rispetto degli altri. Poneva e si poneva domande, affrontando in modo semplice i temi più complessi e disparati.
“Prima avevo tutto ed ero triste, ora ho perso delle cose ma sono estremamente serena e finalmente posso dire di aver toccato con mano la gioia di vivere. La cosa più bella è riassaporare la vita come non mai, nei piccoli gesti quotidiani, da un saluto, ad un abbraccio, ad un sorriso, ad una carezza. Bisogna credere che Qualcuno da Lassù rimette a posto la nostra vita come i pezzi di un bellissimo puzzle”, aveva scritto Anna per raccontare la sua esperienza, quella che chiamava un cancro “desiderato”, spiegandone le ragioni.
Sempre coraggiosa, Anna, così fisicamente minuta e così portata al non risparmiarsi mai per il prossimo, nemmeno mentre fronteggiava la malattia che l’ha vinta. “La serenità – aggiunge Angelo Riccardi – con la quale ha affrontato l’ultimo percorso del male è stata il segno di una illuminazione e di una grazia che le appartenevano. L’esempio di Anna Castigliego resta un importante patrimonio per la nostra comunità e potrà diventare un saldo punto di riferimento per molte generazioni di giovani e di giornalisti”.
La cerimonia di intitolazione del Centro d’accoglienza sito in corso Manfredi 254, che seguirà la messa in suffragio che avrà luogo presso la chiesa Santa Maria delle Grazie alle 17.30, si svolgerà alle ore 19.00 di giovedì 6 ottobre prossimo, ad un anno esatto dalla scomparsa di Anna. Tutti sono invitati a partecipare.
Tutti potranno riabbracciare Anna, nel suo ricordo. E Anna abbraccerà ancora l’intera comunità
manfredoniana, come ha sempre fatto e come continuerà a fare attraverso la struttura che porterà il suo nome.