Camper ReD a Manfredonia.

camper-reddito-di-dignitaE’ la volta di Manfredonia per ospitare il camper “ReD”, il camper che promuove e illustra ai cittadini il Reddito di Dignità. Domani, martedì 4 ottobre 2016, il camper sosterà nella nostra città per fornire le informazioni del caso e stimolare la partecipazione di cittadini, imprese e organizzazioni per la buona riuscita del ReD. Dalle ore 10,30 alle ore 13,30 sarà nel punto che, ogni martedì, risulta il più vivo e frequentato di Manfredonia: il mercato settimanale di zona Scaloria. Nel pomeriggio, invece, dalle ore 16,30 alle ore 20,30 chiunque potrà raggiungerlo nella centralissima piazza del Popolo.
“A partire dal 2 settembre è attivo a livello nazionale il SIA (Sostegno di Inclusione Attiva): una misura di contrasto alla povertà. In Puglia il Reddito di Dignità regionale e il SIA nazionale si avvalgono di un’unica procedura, sia per la presentazione delle domande – spiega nel dettaglio l’assessora alle Politiche sociali della Città di Manfredonia, Antonella Varrecchia – che per l’istruttoria e l’ammissione. Per tutti i comuni pugliesi, quindi, l’unica piattaforma di raccolta delle domande resta quella regionale (http\\www.sistema.puglia.it\red , ndr) accessibile sia per i CAF che per i singoli cittadini. E non si dovrà presentare alcuna domanda cartacea presso gli sportelli comunali, ritengo sia utile precisarlo”.
La strategia regionale per il contrasto delle povertà e all’esclusione sociale, si propone di attivare tirocini formativi e socio-lavorativi retribuiti con un massimo di 600 euro mensili per una durata di 12 mesi. I tirocini potranno essere attivati da associazioni del terzo settore, imprese, scuole parrocchie, semplicemente caricando sulla piattaforma ReD un progetto per ricevere tirocinanti nella propria struttura. L’indennizzo previsto per i tirocinanti sarà a totale carico della Regione Puglia.
“Al momento – prosegue Antonella Varrecchia – si registrano più di 550 domande a carico dell’Ambito di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e Zapponeta: frutto di un’accurata azione di informazione che stiamo portando avanti da mesi. E’, appunto, attraverso gli sportelli e le attività di segretariato sociale comunale che abbiamo svolto un vero e proprio servizio di informazione capillare nei confronti degli utenti già noti all’assessorato Politiche sociali, ampliando ulteriormente la platea con nuovi e potenziali beneficiari”.
Elemento importante per capire lo spirito di una tale misura regionale è che nel partecipare al programma il cittadino aderisce a un Patto di inclusione che comporta diritti e doveri verso il proprio Comune/Ambito territoriale sociale.
“Data la rilevanza di tale appuntamento, confidiamo in un’ampia partecipazione dei cittadini interessati”, l’invito finale dell’assessora Varrecchia.