CERIGNOLA: RAPINA, FURTO, SPACCIO DI STUPEFACENTI, RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE ED AGGRAVAMENTO DI MISURA CAUTELARE. I CARABINIERI DI CERIGNOLA ARRESTANO SEI PERSONE.

CARABINIERI 4Ennesimo week-end impegnativo per i Carabinieri della Compagnia di Cerignola. Nell’arco dell’intero fine settimana, sono state tratte in arresto sei persone.

I primi a finire in manette sono stati due pregiudicati di origine rumena, residenti a Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia, DITA FLORIN IONUT, cl. ’90, e MACUC GEORGE ALEXANDRU, cl. ’96. Gli stessi, nottetempo, erano stati notati in una campagna del quartiere “torricelli” da una guardia giurata che aveva subito avvisato il 112. Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile era quindi immediatamente giunta sul posto, e l’equipaggio, entrato nel casolare, che a quell’ora sarebbe dovuto essere vuoto, ha sorpreso i due giovani mentre stavano asportando tutta l’attrezzatura agricola presente. I due delinquenti, non contenti, al fine di guadagnarsi la fuga, si sono scagliati contro i militari, anche con delle pale. Gli operanti, però, non si sono lasciati sorprendere, e sono riusciti a bloccarli e ad ammanettarli. I due sono stati pertanto dichiarati in stato di arresto per rapina impropria e resistenza a Pubblico Ufficiale e, su disposizione del P.M. di turno, sono stati rinchiusi nel Carcere di Foggia.

Sempre i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno tratto in arresto DILIDDO CORRADO, cl. ’58, per tentato furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale. La pattuglia, in perlustrazione in loc. Borgo Tressanti, aveva notato un uomo che, con un grosso martello, stava sradicando un palo della segnaletica stradale. I Carabinieri sono quindi immediatamente intervenuti, e Diliddo, che aveva comunque tentato di reagire con violenza, non riusciva ad avere la meglio sui militari che lo hanno così tratto in arresto. Lo stesso è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

I Carabinieri della Stazione di Cerignola, invece, in due distinte operazioni antidroga, una condotta nel pomeriggio di sabato, e l’altra nella mattinata di domenica, hanno arrestato prima RUGLIO ANTONIO, cl. ’94, e poi PIZZOLORUSSO SALVATORE, cl. ’77.

Nel corso di un servizio di appostamento in piazza Nassiriya i Carabinieri decidevano di intervenire proprio mentre il Ruglio stava per cedere delle dosi di stupefacente ad alcuni acquirenti. Lo stesso, nonostante fosse stato colto di sorpresa dall’intervento dei militari, prima li colpiva con calci e pugni, e poi, nell’estremo tentativo di guadagnarsi la fuga, sbatteva il portone della propria abitazione in faccia ad un Carabiniere. I militari però riuscivano comunque a bloccarlo e a dichiararlo in arresto per la detenzione di circa 2 grammi di cocaina. Ruglio già lo scorso novembre alla vista dei militari era fuggito abbandonando la propria autovettura, all’interno della quale i militari avevano trovato circa 5 grammi di cocaina. Il militare, curato presso il pronto soccorso di Cerignola, se l’è cavata con 10 giorni di prognosi. Ruglio, per la gravità della sua condotta, è stato rinchiuso presso la Casa Circondariale di Foggia. Dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di cocaina, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali.

Durante la seconda operazione, invece, i militari erano appostati in via Cassino, dove la settimana scorsa era stato tratto in arresto un giovane pregiudicato trovato in possesso di un discreto quantitativo di hashish e cocaina, quando hanno notato l’atteggiamento sospetto di un uomo. Hanno quindi deciso di controllarlo e, dopo averlo circondato, lo hanno perquisito. La sensazione dei militari si è rivelata fondata. Indosso all’uomo, identificato poi proprio in Pizzolorusso Salvatore, soggetto già noto nell’ambiente dello spaccio di stupefacenti, i Carabinieri hanno trovato un quantitativo di circa 65 grammi di hashish e 2 di cocaina. Il soggetto è stato quindi dichiarato in arresto, e poi sottoposto agli arresti domiciliari.

Sempre i militari della locale Stazione hanno poi arrestato ROMANO PIETRO, cl. ’75, pregiudicato cerignolano, in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cui era già sottoposto. Romano, infatti, già ai domiciliari per alcune truffe commesse negli anni passati, in più circostanze era stato sorpreso a violare le prescrizioni impostegli. Il Giudice di Sorveglianza ha quindi deciso di rispedirlo in carcere.