A Foggia il primo b&b realizzato da ragazzi con la sindrome di down

Prendete l’attimo in cui finite di leggere un libro che vi è piaciuto molto. Oppure, se preferite, immaginate di essere davanti ai titoli di coda di uno dei film più belli che abbiate mai visto. Avete a questo punto presente quel flusso di sensazioni tanto diverse quanto difficili da raccontare che si annodano in voi? Ebbene è proprio quel genere di emozione, di gioia mista a felicità ed appagamento, che la storia che sto per raccontarvi mi ha trasmesso, non appena ne sono venuto a conoscenza. In questo caso la trama però è un’incredibile storia vera, fatta di amore per la vita, per l’uguaglianza e per l’inclusione sociale. I protagonisti sono 8 ragazzi affetti da sindrome di down. A scrivere e dirigere la loro storia è la penna  dell’Associazione Onlus Civico 21 e dell’Impresa Sociale Formever Lab.

Formever Lab è una Onlus che si rende promotrice di idee e progetti “per la formazione e lo sviluppo della persona durante tutto l’arco della sua vita”.* Ha incrociato la strada di un’altraOnlus, Civico 21, un’associazione che utilizza metodologie educativo- didattiche volte a sviluppare l’autonomia delle persone con sindrome di down”.**

Dall’incontro di queste due realtà è nato il progetto FormAbility.

È un’idea tanto ambiziosa quanto vincente. È infatti tra gli 11 vincitori dell’Iniziativa “Orizzonti solidali 2016”, promossa dalla Fondazione Megamark, in collaborazione con alcune catene di supermercati e con il patrocinio della Regione Puglia e del suo assessorato al Welfare.L’obiettivo era realizzare un B&B gestito interamente da ragazzi affetti da sindrome di Down.

Il progetto è partito a Novembre quando le due associazioni, in collaborazione con i genitori dei ragazzi, hanno iniziato un percorso di formazione, accompagnamento e start up dell’attività imprenditoriale del B&B. Da allora (anche grazie alla pagina Facebook FormAbility) è stato possibile seguire passo dopo passo la formazione sia dei ragazzi che dei genitori, sotto ogni aspettol’apprendimento, da un punto di vista teorico, delle note legali necessarie per lo svolgimento dell’attività, delle tecniche di promozione e pubblicità (anche sul web) della struttura, nonché delle mansioni pratiche. Attraverso il sistema di formazione tra pari infatti, i ragazzi più attenti e meritevoli durante le lezioni iniziali hanno assistito e guidato tutti gli altri nel perfezionamento delle migliori tecniche per le attività manuali: dalla cucina, alla pulizia dei locali, fino alla loro manutenzione.

In questo ambizioso progetto sono stati coinvolti importanti istituzioni: il Comune di Foggia ed il suo Assessorato alle politiche Sociali, l’Università degli Studi di Foggia, nonché alcune importanti associazioni, tra cui CSV Foggia; “Il Girasole” e il  Gruppo Scout Foggia 1. Lo splendido percorso prenderà il via venerdì 31 marzo, con un convegno di presentazione dal titolo “Turismo e Disabilità, che si terrà a partire dalle 9.30 nell’Auditorium in piazza Santa Chiara a Foggia. Nel pomeriggio, alle ore 17,30, il taglio del nastro per l’inaugurazione del B&B, in via Gramsci 39 che darà il via all’avventura .

 

Mai come questa volta una sola parola può racchiudere e descrivere il senso del progetto:sogno. Del resto “Costruire un sogno” è proprio il nome scelto dai genitori dei ragazzi per la cooperativa che si occuperà della gestione del B&B. È una scelta che dovrebbe farci riflettere sull’utilizzo spesso inflazionato nel gergo comune della parola “sogno”. Quel che per noi appare qualcosa di ordinario, un comune strumento di vita quotidiana (un tradizionale impiego, una routine cui dedicarsi giorno per giorno ) è per 8 ragazzi l’aspirazione di una vita. Riflettiamo dal loro punto di vista: cosa c’è di più bello che il sentirsi veramente parte di una società che ti apprezza per le tue capacità, per il tuo modo di svolgere il lavoro, per il modo in cui vengono serviti i piatti od accolti gli ospiti e che non ti guarda con gli occhi del diverso?

Questo progetto è la vittoria di una vera missione: l’inclusione sociale, quella vera, fatta di una costante e pratica tensione ad assicurare ai ragazzi pari opportunità di vita e di lavoro.
È (se vogliamo) l’attuazione concreta del principio di uguaglianza, spesso proclamato o sbandierato come traguardo verso il quale deve muoversi la nostra Repubblica, ma al tempo stesso difficilmente realizzato. È compito di ognuno, nel rispetto delle proprie potenzialità e della propria posizione, provvedere a rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono la partecipazione di ogni individuo, senza distinzione di sorta, ivi compresi i ragazzi del progetto, alla vita del paese.

Quello che è stato fatto con l’iniziativa FormAbility si muove in questa direzione. Non possiamo che dire grazie a chi ha voluto il progetto ed a chi l’ha reso possibile. La speranza è che in futuro, dinanzi alla realizzazione di progetti del genere, si possa reagire non con quelle emozioni di cui si all’inizio (che testimoniano la loro eccezionalità), ma con la consapevolezza che dare un’opportunità a questi ragazzi sia, finalmente, qualcosa di normale e doveroso