Elezioni, Gentile: “Bene il PD ma non sono solo rose. Ridimensionato il civismo”

“Abbiamo contribuito anche noi all’esito complessivamente positivo per il PD dell’ultima competizione elettorale in Capitanata. Il che, ovviamente, ci restituisce fiducia riguardo alla tenuta politica del Partito ma, al tempo stesso, non ci impedisce di valutare nella loro giusta dimensione i limiti, le contraddizioni e le difficoltà di merito e di metodo. Riguardo ai quali riteniamo utile, finalmente, che il Partito torni a riunirsi, a discutere e confrontarsi, in modo da evitare per il futuro i clamorosi errori del presente”. E’ l’analisi politica dell’europarlamentare del PD, Elena Gentile, all’indomani delle elezioni amministrative di domenica scorsa in Capitanata.

“In attesa, un dato appare certo. Il peso politico di Capitanata civica nei piccoli Comuni (le realtà nelle quali millanta la presa maggiore) risulta con ogni evidenza molto ridimensionato rispetto al “millantato credito”.

Al tempo stesso, oltre la discutibile auto referenzialità del Segretario Provinciale ff, sarà utile confrontarsi sulle sue “geometrie variabili”, in ragione delle quali PD e Capitanata Civica sono alleati o competitori a seconda delle circostanze. Ed anche sugli pseudo laboratori politici, come quello di Orsara di Puglia, dove una parte importante del PD e gli elettori hanno giustamente respinto al mittente il tentativo maldestro di cancellare quindici anni di buon Governo, confermando nella carica di Sindaco Tommaso Lecce.

E, infine, sul pasticcio di Rodi Garganico, dove si è inspiegabilmente deciso di sostenere l’elezione a Sindaco di uno dei personaggi più discussi del passato politico di quella città. Anche contro la volontà degli iscritti, costretti a sostenere la candidata alternativa pur di evitare, purtroppo invano, il disastro annunciato. E, infatti, non appena eletto costui non ha perso tempo per disvelare la sua vera cultura politica, inaugurando la nuova stagione amministrativa con la rimozione dall’ingresso di palazzo di città di una lapide alla memoria di Giuseppe Di Vittorio”.

 

Godiamoci tutti insieme, dunque, le rose di Carpino, Stornara, Monte, Roseto Valfortore, Ischitella, Orsara di Puglia, ma non nascondiamo le spine. Su queste, e più in generale sul futuro del Partito in Capitanata, apriamo un confronto serio e costruttivo. Ora e subito. Domani potrebbe essere troppo tardi. Per tutti.