Stanato il boss, ora non si potrà muovere da Vieste

Era scomparso dopo la sua clamorosa scarcerazione a febbraio scorso e nell’ambiente della malavita garganica si erano riaccesi i fari sulla faida che stava insanguinando la provincia nord di Foggia. Ma da ieri il boss emergente è di nuovo sotto controllo, grazie a un’operazione dei carabinieri che hanno notificato un provvedimento di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Vieste. Si tratta di Marco Raduano, 32 anni, detto “Pallone” boss emergente del clan Notarangelo dopo l’omicidio del boss Angelo Notarangelo, avvenuto il 26 gennaio del 2015, che è progressivamente emerso negli ambienti della malavita locale fino ad essere considerato il vertice dell’organizzazione.

Un tempo braccio destro di Angelo “cintaridd” Notarangelo, quest’ultimo morto ammazzato nel gennaio del 2015, esattamente come il fratello Onofrio, Raduano fu assolto dalla Corte d’Appello di Bari nell’ambito del processo di secondo grado che lo vedeva imputato per detenzione di armi da fuoco.È la seconda volta nel giro di poco più di un anno che Raduano viene graziato da un tribunale. Nel 2015 fu scagionato nel processo per un assalto a un tir di sigarette.