La doppietta di Tutino stende il Foggia La sosta non fa bene ai rossoneri che, dopo tre vittorie, si fermano a Cosenza. Palo di Galano

Si ferma a Cosenza la ricorsa del Foggia dopo tre vittorie consecutive. I rossoneri escono sconfitti dal San Vito con il più classico dei risultati: 2-0. Mattatore della giornata la “promessa” partenopea, Tutino, autore di una prestazione super e della doppietta che rispedisce a casa la formazione pugliese senza punti in carniere. In Calabria non si è visto il solito Foggia. Apparso, dopo la sosta, piuttosto spento e poco incisivo. E in grandissima difficoltà sia nell’elaborare trame di gioco in fase offensiva, sia nel non riuscire a contenere Tutino. Eppure c’erano tutte le premesse per far bene in questa trasferta. Premesse che vanno presto a farsi benedire se non si scende in campo con la giusta determinazione. Cosa che è mancata al Foggia in questo match. Mister Grassadonia ha dovuto rinunciare a Camporese (sostituito da Tonucci) ed ha preferito Zambelli a Gerbo. E sin dal fischio d’inizio del Sig. Giua (pessima la sua direzione di gara), si è visto un Foggia poco propositivo, più preoccupato di non subire le possibili sfuriate dei padroni di casa. Per circa 20’ le schermaglie tra le due contendenti non hanno prodotto la minima emozione. Poi ci ha pensato Garritano (21’), con un gran tiro ad impaurire Bizzarri. Da quel momento il Cosenza ha pensato bene che poteva essere la giornata buona per cogliere il primo successo interno della stagione e, quindi, ha cominciato un duro lavoro ai fianchi. Il Foggia è apparso in notevole difficoltà, soprattutto sugli esterni. Soprattutto Loiacono ha sofferto la velocità e l’imprevedibilità di Tutino. Eppure sarebbe bastato stargli addosso invece di attenderlo ad oltre un metro. Probabilmente non se n’è accorto nemmeno Grassadonia che non è riuscito a trovare la giusta contromisura. E manco a farlo apposta, il Cosenza sbloccherà il risultato e poi lo blinderà proprio partendo da quel settore. Intanto, nell’unica ripartenza della prima frazione, in superiorità numerica (2 contro 4) i rossoneri non sono riusciti a finalizzare. Poi dopo aver rischiato di andare in svantaggio col tiro di Legittimo (27’) neutralizzato da Bizzarri, il Foggia ha avuto la grande occasione per sbloccare il match. Galano (31’) da ottima posizione, al termine di un’azione manovrata, ha colpito il palo. Dal possibile 0-1 il Foggia ha si è ritrovato sotto pochi minuti più tardi. Manco a dirlo, l’azione è innescata da Tutino che “casca” in area senza essere sfiorato da Martinelli. L’arbitro fa continuare e concede il corner ma l’assistente sotto la tribuna segnala un improbabile sgambetto di Martinelli che non c’è proprio. Il Sig. Giua si ravvede e concede il penalty. Maniero (34’) va alla battuta e Bizzarri respinge ma Tutino è lì, pronto a spingere la sfera nella porta sguarnita. E’ il gol che cambia volto alla partita. Il Foggia accusa il colpo e potrebbe subire anche il raddoppio ma sempre Bizzarri evita il 2-0 volando  sulla spettacolare conclusione di Garritano (39’). Non succede più nulla fino al 46’. Si riprende a giocare e il Foggia, che sembra avere maggiore determinazione, si propone costantemente nella metà campo dei calabresi. Kragl (4’) e Deli (10’), rispettivamente su calcio di punizione e da posizione defilata, impegna seriamente Saracco. La spinta del Foggia prosegue ma senza creare pericoli veri alla retroguardia del Cosenza. Che si difende bene senza correre pericoli. Anzi, con molto mestiere, i silani ricorrono ad atteggiamenti ostruzionistici che innervosiscono gli avversari. Avvallati dal Sig. Giua che oltre ad aver concesso un calcio di rigore inesistente, dispensa cartellini “gialli” con una facilità impressionante e senza motivo. Dalla girandola dei cambi, il Cosenza trae nuova linfa e, in contropiede, blinda il risultato. E’ ancora Tutino, lasciato colpevolmente libero in piena area a siglare il 2-0 con un preciso tiro di esterno destro, dopo aver scambiato in velocità con Corsi.  Il Foggia non ritiene chiusa la contesa ed attacca a testa bassa. Deli (35’) viene vistosamente trattenuto in area. L’arbitro è lì ed anche il guardalinee è lo stesso del primo tempo. Ma la valutazione è completamente diversa. Pure Chiaretti (43’) viene steso in area e nemmeno stavolta per il direttore di gara ci sono gli estremi per la concessione del penalty. Ci prova sul finire Mazzeo (47’) ma il bomber calcia altissimo. E’ l’ultima emozione di una giornata storta dove oltre al suo ci sono stati episodi molto ma molto sfavorevoli.

COSENZA – FOGGIA 2-0

Marcatori: 34’ pt e 29′ st Tutino.

Cosenza (4-4-2): Saracco 6.5, Idda 6, Dermaku 6, Legittimo 6, Corsi 6, Mungo 6, Bruccini 6.5, Garritano 7 (27’ st Palmiero 6), D´Orazio 6 (23’ st Anastasio 6), Maniero 5.5, Tutino 7 (38’ st Baclet s.v.). In panchina: Cerofolini, Tiritiello, Varone, Bearzotti, Pascali, Verna, Baez. Allenatore: Braglia 7.

Foggia (3-5-2): Bizzarri 6.5, Tonucci 5.5, Loiacono 4.5 (18’ st Chiaretti 5.5), Martinelli 5.5, Zambelli 5.5, Busellato 6 (27’ st Rizzo 6), Carraro 5.5, Deli 5 (40’ st Gori s.v.), Kragl 5.5, Galano 5.5, Mazzeo 5.  In panchina: Noppert, Ranieri, Agnelli, Iemmello, Cicerelli, Rubin, Gerbo, Boldor, Ramè,  Allenatore: Grassadonia 5.

Arbitro: Antonio Giua di Olbia 4;
1´ Assistente: Gianluca Sechi di Sassari 4;
2´ Assistente: Filippo Bercigli di Valdarno 7;
Quarto Uomo: Ilario Guida di Salerno.

Note: Terreno in non buone condizioni. Spettatori 8.000 circa (duecento gli ospiti). Ammoniti: Dermaku, Corsi  (C), Loiacono, Busellato, Kragl (F). Angoli: 9-6 per il Foggia. Recuperi: 1’ – 5′