CERIGNOLA: RICETTAZIONE, RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE E VIOLAZIONE DELLA SORVEGLIANZA SPECIALE. I CARABINIERI ARRESTANO QUATTRO PREGIUDICATI IN DUE DISTINTE OPERAZIONI DI SERVIZIO.

Nella giornata di mercoledi i Carabinieri di Cerignola, in due distinte operazioni di servizio, hanno tratto in arresto 4 pregiudicati, due di Andria e due di Manfredonia.

I primi a essere finiti in manette sono stati TRIVIGNO GIUSEPPE, cl ’67, e DEL NOBILE ANTONIO, cl ’66, entrambi pregiudicati di Manfredonia, il primo sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. e il secondo all’obbligo di dimora nel comune di Manfredonia. In particolare, gli uomini del Nucleo Operativo hanno sorpreso i due aggirarsi in auto con fare sospetto per le vie del centro di Cerignola. Una volta bloccati, i militari hanno loro chiesto la provenienza di varie taniche di olio, per un totale di circa 150 litri, che avevano nel mezzo, e i due pregiudicati hanno spiegato di aver comprato l’olio a San Severo e che sarebbe stata loro intenzione rivenderlo a Cerignola. I militari, però, insospettiti sia dal loro atteggiamento che dalla inverosimiglianza di quanto dichiarato, dopo vari accertamenti hanno scoperto che, seppur fosse veritiera la loro intenzione di rivendere l’olio a Cerignola, era però altrettanto vero che quell’olio era stato rubato la stessa mattina a Campomarino (CB). I malfattori, che prima del controllo avevano comunque tentato di sottrarvisi e scappare, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto per il reato di ricettazione e, su disposizione del P.M. di turno, sono stati accompagnati alla Casa Circondariale di Foggia. L’olio, invece, è stato restituito ai legittimi proprietari.

I Carabinieri della Stazione di Cerignola, invece, hanno arrestato SINISI NICOLA, cl ’77, e LOVERGINE ANTONIO, cl ’74, entrambi pregiudicati andriesi, il primo sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di Andria. I due, a cui i militari avevano intimato l’alt, si erano dati a repentina fuga per le vie del centro cittadino, venendo però prontamente bloccati dai militari e dichiarati in stato d’arresto per la violazione delle prescrizione della misura di prevenzione e per resistenza a Pubblico Ufficiale.